animalando in versi sciolti

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lunedì, 09 marzo 2009
dal blog di Clock Clock

Postato da: marissamora a 16:44 | link | commenti (6)

lunedì, 02 marzo 2009
Le ronde

Ha ragione Roberto Maroni: le ronde faranno diminuire gli stupri. Centinaia di mariti fuori a fare le ronde, significa centinaia di mogli a casa da sole, dunque meno esposte a pestaggi e violenze sessuali. E’ una mera notazione statistica, non se la prendano gli indagati per istigazione all’odio razziale che militano nello stesso partito del ministro degli Interni. Ha ragione anche Silvio Berlusconi: gli stupri sono diminuiti, ma le ronde si fanno lo stesso perché su questa faccenda c’è “clamore”. Ma che razza di bastardi sono quelli che fanno “clamore” su stupri e violenza? Non saranno mica i proprietari di televisioni che aprono con la cronaca nera ogni edizione del telegiornale! Tanto per gradire (fonte: Centro d’Ascolto sull’Informazione Radiotelevisiva), ecco qualche numero. Nel 2007 hanno aperto il loro notiziario con la cronaca nera, creando apprensione e paura nel paese, i seguenti telegiornali. Tg1, 36 volte, Tg2, 62 volte, Tg3 32 volte, Tg4 70 volte, Tg5 64 volte e Studio Aperto (record! Il tg tette&culi non delude mai) 197 volte. Se ne deduce che durante la scorsa campagna elettorale le televisioni di proprietà del candidato Silvio Berlusconi hanno pompato sulla paura molto più delle altre (insieme al fedele Tg2). E’ un dato di fatto. Impaurito a dovere il paese, creato quel “clamore” che oggi si denuncia, si è passati all’incasso vincendo le elezioni e preparando il terreno per il razzismo applicato e la pulizia etnica di questi giorni. Ora la situazione è più complessa: lo statista Berlusconi deve dire (per forza!) che i reati sono calati, ma ricorre alla decretazione d’urgenza a causa del “clamore”. In sostanza a causa della propaganda delle sue televisioni. Quanto alle ronde, si vorrebbe far credere che nascono per impedire la furia del popolo che vuole farsi giustizia da sé. In italiano tutto questo ha una sola definizione: la faccia come il culo. Resta da chiedersi, quando cominceremo noi a dire a questi ceffi: tolleranza zero?

ALESSANDRO ROBECCHI

Postato da: marissamora a 12:55 | link | commenti (4)

lunedì, 16 febbraio 2009
dal sito di ROBECCHI

Presentando il suo nuovo lifting, il presidente del Consiglio italiano, ha dichiarato: "Io attaccare la Costituzione? Che fesseria, non lo farei mai!". E anche: "Screzi con il Quirinale? Ma non è vero!". Le solite invenzioni della sinistra per screditarmi. Poi ha posato per i fotografi per mostrare il risultato del suo nuovo volto ringiovanito dalla chirurgia estetica.

Postato da: marissamora a 15:01 | link | commenti (6)

martedì, 10 febbraio 2009
Riposa in pace

mauro biani

 

"Sono il tutore di Eluana Englaro, ma in questo momento parlo da padre a padre, rivolgendomi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, per invitare entrambi, ed essi soli, a venire a Udine per rendersi conto, di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realtà, che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento" Beppino Englaro.
Aggiornamento: L'amaca di Michele Serra, da "La Repubblica" di domenica 8.
"Forse sono diventato ipersensibile, come chiunque, da anni, senta lo stesso vecchio chiodo piantarsi nella stessa vecchia ferita. Ma ogni volta che Berlusconi pronuncia anche una sola parola sulla famiglia Englaro mi sento umiliato dalla sua grossolanità morale. Al consueto effetto dell'elefante nel negozio di porcellane si aggiunge la totale incongruenza tra un argomento così alto e un livello cosi basso.
Specie quando costui osa addentrarsi in dettagli - come dire - fisiologici, che riguardano un corpo inerte e lo strazio quasi ventennale di chi la veglia e la cura, mi si rivolta lo stomaco. Un argomento che anche i filosofi accostano con sorvegliatissima prudenza diventa, in bocca a lui, la ciancia superficiale di un importuno, per giunta dotato di poteri enormi, che in genere agli importuni non vengono affidati. In questi giorni siamo di fronte a un doloroso strappo istituzionale e costituzionale, ma forse perfino più doloroso ci sono gli sgarri verbali che il premier si è concesso, blaterando di gravidanze e di "bell'aspetto". Chissà se, di fronte a questo osceno spettacolo, almeno qualcuno dei suoi elettori ha potuto aprire gli occhi. L'illusione è che esista una soglia oltre la quale finalmente la passione politica si fa da parte, e lascia il posto alla valutazione umana. Non posso credere che essere di destra, oggi in Italia, significhi rassegnarsi a essere rappresentati da uno di quella fatta".

clockclock

Postato da: marissamora a 10:37 | link | commenti (3)

lunedì, 09 febbraio 2009
dal sito di ROBECCHI

Ripugnanti da guardare e da ascoltare, ma pure spettacolo istruttivo assai. Il cattolici da talk-show televisivo che fanno i gradassi sulla vita e sulla morte (degli altri), in onda senza sosta in queste ore, ci danno preciso il ritratto di quel che sono, e di come vorrebbero questo paese: arretratezza, malafede, dogma e ignoranza. Per dirla con la faccia di Roberto Formigoni: cinica cattiveria e incapacità di amore. La chiamata alle armi è generale. Di colpo, tutti hanno un amico in coma che “sta benissimo”, “è vivissimo”, presto si sveglierà e li batterà a tennis. Chi non ha l’amico in coma, bontà sua, legge. La gerarchetta Meloni – pora cocca, che tenerezza! – interviene in consiglio dei ministri per dire che lei ha letto un libro su uno in coma. Però! Altri si inventano scienziati lì per lì: ripetono cose dette da vescovi o cardinali, che a loro volta le hanno orecchiate dai giornali, che a loro volta le hanno riprese da chissàdove, ma lo fanno col piglio di luminari della medicina. A volte (non sempre) in contraddittorio con medici veri, che trasecolano. Falsa coscienza, ma vera cattiveria. Non ce n’è uno, di questi soldatini della fede, che piantando un altro chiodo sulla croce di papà Englaro non gli dica “poverino”, “gli siamo vicini”. E giù un altro chiodo. Ma poi si svelano. Vogliono fortemente, pretendono, che si applichi quella straordinaria specialità cattolica che è l’ipocrisia. Se l’avesse portata a casa… Se l’avesse lasciata andare in silenzio… Insomma, se avesse accettato la tragedia privata senza pretendere di ottenere un diritto pubblico… ecco, sarebbe stato perdonato. E’ proprio sull’odio per chi  reclama diritti che si è saldato l’asse tra le gerarchie cattoliche e il più miscredente di tutti, Silvio Berlusconi. La propaganda di un dogma in ribasso o la volontà di uno scontro istituzionale; gli scarpini rossi di Ratzinger o i mocassini con rialzo di Silvio. I cattolici catodici di pronto intervento sguainano la spada. Purché ad essere calpestate siano le vite degli altri.

ALESSANDRO ROBECCHI

ps: sottoscrivo anche le virgole.

Postato da: marissamora a 16:08 | link | commenti (4)

domenica, 01 febbraio 2009
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato...

Possibilità
Possibilities
di Wislawa Szymborska

Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlar d'altro coi medici.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti che non promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l'inferno del caos all'inferno dell'ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccar ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando.
Preferisco considerare persino la possibilità
che l'essere abbia una sua ragione.

Postato da: marissamora a 17:23 | link | commenti (9)

lunedì, 26 gennaio 2009


Il Pd, Della Seta (segretario di legambiente), la caccia, art 842

 
25 gennaio alle ore 22.49
Dichiarazione sen. Roberto Della Seta - PD

Il Partito democratico è contrario alla proposta di legge degli amici radicali per l’abrogazione dell’articolo 842
del codice civile che permette ai cacciatori l’ accesso ai fondi agricoli” - lo dichiara il sen. Roberto Della Seta(PD), capogruppo in commissione Ambiente.
“Il Pd - continua l’esponente Pd - è contrario a quella che di fatto sarebbe una privatizzazione delle aree di caccia, perché a questo si giungerebbe abolendo l’art. 842, ovvero si andrebbero a creare dei veri e propri terreni di caccia riservati ed elitari.

Cosa cosa? Elitari e riservati? E i miei diritti di proprietario? Dunque, calpestiamo un diritto sancito dalla costituzione (art 42: La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.), il diritto alla proprietà privata a scapito di tanti e a vantaggio di pochi. Il legislatore ha il compito di imporre limiti quantitativi e qualitativi alla proprietà privata «allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti». Qual'è la funzione sociale della caccia?
Noi, a tutto questo, diciamo no. La terra è mia e decido io chi entra e chi no. Abroghiamo subito l'art 842

Inviamo mail a Walter Veltroni

veltroni_w@camera.it
Questa è la sua pagina
http://www.facebook.com/home.php#/pages/Walter-Veltroni/35976175320?sid=02916d1d853fd38547cb03c3a9ede394&ref=s

Roberto Della Seta
dellaseta_r@posta.senato.it


(commmento di Marissamora): QUESTA SINISTRA E' TROPPO DI DESTRA!

Postato da: marissamora a 11:44 | link | commenti (2)

domenica, 18 gennaio 2009
dal sito di ROBECCHI

a proposito di annozero e il battibecco Santoro-Annunziata....

Come arma di distrazione di massa non è niente male. Se davanti a migliaia di civili uccisi il dibattito si sposta sul sor Michele e la sora Lucia e sui mediocrissimi cazzetti nostri, allora pietà l’è morta, e basta là. Se il dito mostra l’ospedale di Gaza e invece di raccapricciarsi per i bimbi fritti da armi illegali, si dice quanto è fazioso il dito, forse il buonsenso e la pietà non possono che ritirarsi in buon ordine. Eppure mi si permetta una notazione in margine sullo scazzo Santoro-Annunziata. E’ davvero strano, molto strano, che nei commenti sulla faccenda (ieri più numerosi di quelli sul massacro di Gaza) nessuno si sia soffermato nemmeno per un istante su un’affermazione di Lucia Annunziata che trascrivo letteralmente. Intervenendo per interrompere il dibattito tra due ragazze di opposte vedute, Annunziata dice: “…Voi avete ragione, ma qui siamo italiani e dobbiamo anche orientare il pensiero degli italiani su questa cosa”. Affermazione che merita una certa qual vertigine. Orientare? Chissà se qualcun altro ha fatto lo stesso balzo sulla sedia che ho fatto io. Informare. Raccontare. Far vedere. Spiegare. Mostrare. Illustrare. Chiedere. Esprimere un parere. Che da bravi giornalisti si debba “orientare il pensiero” non l’avevo mai sentita, e tendo a considerarla una voce dal sen fuggita, una cosa che si sa, ma che nessuno aveva mai confessato con tanta chiarezza. Orientare, bella parola. Quando Saddam aveva le armi di distruzione di massa siamo stati informati o orientati? Quando il paese tremava per un’inesistente emergenza sicurezza che serviva soltanto a far vincere le elezioni al solito noto siamo stati informati o orientati? Il signor Fini, con tutti gli altri, si è orientato subito. Quelli che hanno ancora una coscienza, invece, e qualche pietà, potrebbero orientarsi verso Gaza e vedere quel che succede. Senza polemica, per una volta, ma con infinita tristezza.

alessandro robecchi

Postato da: marissamora a 09:45 | link | commenti (14)

venerdì, 09 gennaio 2009
Buone notizie per chi ama gli animali

SONO IN VIGORE LE MODIFICHE ALLA L.R.16/2006 "LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI ANIMALI.

Cari tutti,
 
con la presente ho il piacere di informarvi che stamane sul sito del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia sono state pubblicate le ultime leggi approvate dal Consiglio nella settimana di Natale e quindi, anche quella che contiene le modifiche alla legge regionale 16/2006.
 
In allegato vi mando direttamente copia del BURL n.52 del 27 Dicembre 2008 - 1° Supplemento Ordinario con riportato il testo della legge regionale 23 dicembre 2008 n.33 dove, all'articolo 8 sono riportate le modifiche che riguardano la legge randagismo.
 
Cosa cambia:
- NEGOZI DI ANIMALI: già da oggi è vietato esporre nelle vetrine dei negozi e all'esterno degli stessi, TUTTI gli animali normalmente commercializzati come animali da compagnia (sanzione amministrativa da 500 a 3000 euro)
 
- VENDITA ANIMALI: vietato vendere a minorenni qualsiasi animale da compagnia
 
- STERILIZZAZIONI: obbligo sterilizzazione dei cani (maschi e femmine) nei canili sanitari le cose semplici si scoprono sempre tardi..ma meglio tardi che mai!!!
- CANILI PRIVATI: i privati imprenditori non sono più soggetti abilitati a gestire canili e i vari gilardi, schiavini, abbiati ecc.? poveretti.. c'è proprio crisi.. potrebbero darsi all'agricoltura..i vegetariani crescono!
 
Per questi ultimi due punti, stiamo predisponendo una Delibera che proporremo alla Giunta Regionale per regolamentare il periodo di transizione (durante il quale, mentre i comuni dovranno costruire i propri canili, continueranno ad essere valide le convenzioni già siglate con i privati) e agevolare le convenzione con i veterinari privati per le sterilizzazioni dei cani.
 
Per settimana prossima vi farò avere una comunicazione che dovrete trasmettere ai vostri Dipartimenti ASL e Comandi Polizia Locale per assicurare l'applicazione dei nuovi divieti per i negozi di animali (che comunque sono già sanzionabili).
 
ciao
 
Simone Pavesi
Coordinatore LAV Lombardia

Postato da: marissamora a 16:45 | link | commenti (5)

Mancanze che riempiono, più di molte presenze...

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Postato da: marissamora a 10:42 | link | commenti (4)